Obiettivi formativi L’obiettivo generale del corso è approfondire la comprensione dei cambiamenti che avvengono nel corso dello sviluppo con particolare attenzione allo sviluppo dell’identità delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, ovvero di tutte quelle persone con un orientamento sessuale e/o identità di genere diversi rispetto alla norma cis-eterosessuale (LGBTQ+).
Obiettivi specifici sono:
Conoscenza e capacità di comprensione:
Comprendere i principali cambiamenti che avvengono nel corso dello sviluppo, con particolare attenzione allo sviluppo dell’identità delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer e, più in generale, delle persone con orientamento sessuale e/o identità di genere non conformi alla norma cis-eterosessuale.
Conoscere le principali teorie relative al parenting, al funzionamento familiare e alle relazioni familiari, a partire dagli approcci classici fino ai contributi più recenti della psicologia della genitorialità.
Comprendere la famiglia in un’ottica sistemico-relazionale, con attenzione alle dinamiche comunicative, emotive e relazionali che ne caratterizzano il funzionamento.
Analizzare il coming out come processo che coinvolge l’intero sistema familiare e che incide sul benessere psicologico e relazionale delle persone LGBTQIA+.
Comprendere l’approccio affermativo agli orientamenti sessuali e alle identità di genere non conformi alla norma cis-eterosessuale, inteso come prospettiva clinica e psicologica rispettosa, consapevole e di supporto delle identità e delle esperienze di vita delle persone LGBTQIA+.
Conoscere il ruolo di politica, religione, cultura e appartenenza etnica nell’influenzare parenting, dinamiche familiari e benessere delle persone LGBTQIA+.
Approfondire il tema delle famiglie composte da genitori dello stesso sesso e del benessere di bambine e bambini che crescono in famiglie omogenitoriali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare le teorie sul parenting e sul funzionamento familiare all’analisi delle relazioni tra genitorialità, sviluppo, identità e benessere psicologico.
Valutare il funzionamento familiare e le pratiche genitoriali attraverso strumenti e categorie proprie della psicologia della famiglia e dello sviluppo.
Analizzare le reazioni dei genitori al coming out e il loro ruolo nello sviluppo di un’identità positiva nelle persone LGBTQIA+.
Interpretare vignette cliniche relative a dinamiche familiari disfunzionali e situazioni di genitorialità a rischio.
Utilizzare strumenti di ricerca, quali questionari, interviste e raccolta di storie di vita, per approfondire empiricamente il rapporto tra parenting, funzionamento familiare e benessere in adolescenza.
Partecipare ad attività teorico-pratiche e a progetti di ricerca nell’ambito della psicologia della famiglia, anche attraverso analisi critica delle fonti bibliografiche, somministrazione di strumenti, inserimento e organizzazione dei dati.
Autonomia di giudizio:
Sviluppare capacità autonome di valutazione critica delle relazioni tra parenting, funzionamento familiare, benessere individuale e sviluppo dell’identità.
Riconoscere le variabili familiari che possono favorire o ostacolare il benessere delle persone LGBTQIA+, con particolare riferimento alla fase adolescenziale.
Valutare criticamente situazioni familiari complesse, dinamiche disfunzionali e condizioni di genitorialità a rischio.
Riflettere in modo critico sugli errori più comuni nell’interazione con persone LGBTQIA+ e con le loro famiglie.
Verificare empiricamente le teorie psicologiche studiate attraverso l’uso di strumenti di ricerca sul parenting, sul funzionamento familiare e sul benessere in adolescenza.
Abilità comunicative:
Esporre con chiarezza concetti, teorie e risultati di analisi relativi alla psicologia della genitorialità, delle relazioni familiari e dello sviluppo delle persone LGBTQIA+.
Presentare e discutere in classe brevi approfondimenti teorici, casi, vignette cliniche e materiali di ricerca.
Comunicare in modo efficace e adeguato con genitori e membri della famiglia, tenendo conto del clima emotivo, delle dinamiche relazionali e delle specificità dei contesti familiari.
Utilizzare un linguaggio rispettoso, consapevole e appropriato nell’interazione con persone LGBTQIA+ e nell’analisi delle loro esperienze familiari e di sviluppo.
Capacità di apprendimento:
Sviluppare strumenti per proseguire autonomamente nello studio della psicologia dello sviluppo, della genitorialità e delle relazioni familiari.
Rafforzare la capacità di approfondire criticamente la letteratura scientifica su parenting, funzionamento familiare, adolescenza, coming out e benessere delle persone LGBTQIA+.
Acquisire competenze utili all’aggiornamento continuo e alla partecipazione autonoma a percorsi di ricerca nell’ambito della psicologia della famiglia.
Sviluppare una maggiore capacità di integrare conoscenze teoriche, strumenti empirici e riflessione critica nell’analisi delle relazioni familiari e dei processi di sviluppo.
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Obiettivi formativi L’insegnamento permette di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenza e capacità di comprensione:
Comprendere i principali modelli della psicoanalisi, dalla concettualizzazione freudiana classica fino agli sviluppi contemporanei.
Conoscere i concetti di sviluppo psicosessuale, disposizione perversa polimorfa, mente bisessuale e teoria sessuale generalizzata di Laplanche.
Analizzare i contributi di Melanie Klein e Donald Winnicott alla comprensione della costruzione dell’identità personale e di genere come processo relazionale di co-costruzione tra Sé e Altro.
Comprendere i percorsi di soggettivazione nella psicoanalisi contemporanea, anche attraverso le riletture di Butler, Lemma e Dimen.
Conoscere le dinamiche inconsce legate a conflitti psichici, esperienze traumatiche, lutto, malinconia, legami affettivi e dipendenze emotive.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare i modelli psicoanalitici all’analisi delle dinamiche psichiche, del pensiero inconscio, dei meccanismi di difesa, del sogno, dell’identità e della soggettività.
Analizzare casi clinici storici e contemporanei, cogliendo le connessioni tra storia individuale, sofferenza, sintomi, corpo e processi di soggettivazione.
Interpretare le narrazioni cliniche come strumenti per comprendere la trasformazione del soggetto e l’evoluzione della pratica psicoanalitica.
Analizzare la simbolizzazione, la narrazione autobiografica, la costruzione della rappresentazione psichica, la relazione e l’ascolto clinico.
Comprendere come la psicoanalisi sia nata anche dall’ascolto di soggettività oppresse e marginalizzate, contribuendo alla critica delle categorie normative e del concetto rigido di normalità.
Autonomia di giudizio:
Sviluppare capacità autonome di valutazione critica dei modelli psicoanalitici e delle loro trasformazioni nel rapporto con il contesto culturale, sociale, femminista e degli studi di genere.
Confrontare criticamente teorie e modelli psicodinamici, valutandone validità concettuale, potenzialità interpretative e limiti.
Riconoscere la continuità tra normalità e sofferenza psichica, superando letture patologizzanti e normative della soggettività.
Valutare criticamente il rapporto tra mente e corpo, inconscio e coscienza, vissuto onirico e realtà, soggetto e alterità.
Cogliere, attraverso l’analisi dei casi clinici, le connessioni tra sofferenza, sintomi, trauma, lutto e costruzione dell’identità.
Abilità comunicative:
Utilizzare in modo appropriato il lessico della psicoanalisi classica e contemporanea per descrivere processi psichici, relazionali e identitari.
Esporre con chiarezza concetti complessi relativi a psicosessualità, soggettivazione, inconscio, trauma, lutto, genere e identità.
Analizzare e discutere narrazioni cliniche, cogliendo il modo in cui l’esperienza soggettiva si struttura attraverso il racconto.
Sviluppare capacità di ascolto critico delle storie individuali, con attenzione alle dinamiche tra soggetto, alterità, desiderio, conflitto e sofferenza.
Comprendere la comunicazione clinica come spazio di ascolto, accoglienza, elaborazione e trasformazione.
Capacità di apprendimento:
Sviluppare strumenti per approfondire autonomamente la letteratura psicoanalitica classica e contemporanea.
Rafforzare la capacità di aggiornamento critico sul rapporto tra psicoanalisi, psicosessualità, identità, genere e soggettivazione.
Acquisire competenze per interpretare la soggettività come esito di processi relazionali, simbolici, emotivi e narrativi.
Integrare modelli teorici, materiali clinici e prospettive critiche per comprendere la trasformazione soggettiva in chiave relazionale e narrativa.
Approfondire in modo autonomo la decostruzione delle categorie normative di salute mentale, identità e normalità.
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